Presente e futuro del mercato Mobile App

Il fenomeno Mobile App, in piena espansione anche in Italia, è dominato da Apple con il suo Store, nonostante la vigorosa crescita di Android e l’affacciarsi di altre promettenti realtà

Secondo i dati forniti dalla School of Management del Politecnico di Milano il mercato italiano delle Mobile App vale complessivamente 75 milioni di euro, e in questi anni è quasi raddoppiato.

Apple fa la parte del leone, nonostante Android abbia superato il sistema operativo iOS a livello di diffusione di terminali e l’offerta di App su Google Play sia oggi molto più simile a quella dell’App Store rispetto ad un anno fa. Tra i due marketplace, però, si registrano ancora significative differenze sul livello di utilizzo e sulla capacità di monetizzazione, a causa principalmente della mancanza di un sistema di pagamento consolidato nel mondo Android.

Secondo quanto dichiarato dalla stessa Apple, dal momento del suo lancio avvenuto nel 2008 fino allo scorso marzo, dall’App Store sono state scaricate 25 miliardi di applicazioni, mentre sono 10 miliardi quelle scaricate dal Market di Google.

Dalla ricerca dell’Osservatorio Mobile Content, Internet & Apps del Politecnico emerge che gli utenti scaricano soprattutto Giochi, prima categoria di download sia su Apple sia su Google con un peso superiore al 50%, seguiti dalle Utility, App di Infotainment (terzo posto su AppStore) e di Navigazione (terzo posto Google Play).

Un’ulteriore survey condotta dall’Osservatorio in collaborazione con Doxa su 910 utilizzatori italiani di App ha mostrato che il 31% degli utenti ha meno di 5 App installate sul proprio device, il 34% tra 6 e 20 e il 35% oltre 20. Tali valori, nel caso si considerino i soli utenti iPhone, cambiano rispettivamente in: 13%, 29%, 58%, evidenziando come gli utenti della Mela siano i più appassionati. I proprietari di iPhone sono inoltre i più propensi ad acquistare App: il 54% degli utenti Android dichiara infatti di scaricare solo App gratis contro il 27% degli utenti Apple. Oltre un quarto delle applicazioni scaricate viene tuttavia utilizzata solo una o al più due volte.

Relativamente al modello di pagamento, su entrambi gli Store è cresciuta in maniera molto significativa la componente di Applicazioni free con in-App billing, che prevede di scaricare un’App gratuita e di ampliare in un secondo momento le sue funzionalità a pagamento. Le App che utilizzano questo modello erano a maggio 2012 il 49% di tutte quelle presenti sull’App Store di Apple, rispetto al 17% di dodici mesi prima.

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